Ghost Recon Breakpoint: informazioni a riguardo e le nostre impressioni!

In diretta streaming, Ghost Recon Breakpoint è stato presentato da sviluppatori e da altri collaboratori come un titolo alquanto ambizioso che verrà rilasciato ad Ottobre. Stavolta infatti, il team dei Ghosts non agirà con il pieno supporto alle proprie spalle, ma dovrà fare affidamento sulle proprie capacità. È proprio questo il significato del termine “breakpoint”, un punto per un’unità data per sconfitta e che rimane tagliata da rifornimenti e sostegno esterno. Prima di passare alle nostre impressioni e ad un riepilogo del gameplay, ecco a voi il trailer ufficiale in lingua Italiana:

 

I problemi del futuro risolti dai droni? La trama di Breakpoint:

Jace Skell, gigante dell’industria tecnologica, sembra ormai aver raggiunto il monopolio nella produzione di droni. Questi si rendono utili nel settore militare, medico, di sicurezza e in molti altri ambiti. Con l’intento di adoperarli per servire l’umanità, Skell Technology si impegna a rendere il mondo un posto migliore grazie ai suddetti droni.

Il tutto ha naturalmente i suoi rischi: cosa accadrebbe infatti, se questa tecnologia dovesse cadere in mani malintenzionate? Dopo alcuni episodi scioccanti, quali l’assassinio di importanti personaggi politici, la minaccia dei droni comincia a farsi presente.

Il quartiere generale di Skell Tech si trova nell’arcipelago di Auroa, luogo in cui il team dei Ghosts sarà attivo in questo capitolo. Durante il loro viaggio i loro elicotteri vengono intercettati e successivamente daranno loro la caccia dei personaggi altamente preparati e pericolosi. Questi ultimi fanno parte del gruppo che ha presidiato Auroa, controllandone così anche i droni e i complessi industriali. Il gruppo in questione è quello dei Wolves, ex membri dei Ghosts. In qualità di tali, rappresentano un grande pericolo per i protagonisti.

I giocatori si ritroveranno quindi a non essere più predatori, attivi e ben sostenuti nell’area operativo, ma saranno preda di questo nuovo gruppo, capitaneggiato da Cole D. Walker (Jon Bernthal, conosciuto come attore in The Punisher e The Walking Dead)

La grafica ci ha colpiti molto, ma quanto ci metterà a diventare vittima dei soliti downgrade firmati Ubisoft?

Grafica e suoni convincenti ma gunplay deludente:

Nonostante le limitazioni della qualità imposta dalla live di Twitch, siamo rimasti colpiti dal comparto grafico. La vegetazione, il terreno, la pioggia, tutto ci ha convinti e ci ha fatti dimenticare di socchiudere gli occhi per un po’.

Anche il comparto sonoro riesce a convincere, con suoni ambientali che vanno dagli uccelli della giungla a quelli dei macchinari di produzione dei droni, tutti riprodotti in modo fedele e coinvolgente. Solo un settore non ci ha convinti però su questo lato…il gunplay di Ghost Recon Breakpoint.

Dobbiamo ammetterlo, il sistema di shooting in prima persona ci ha delusi molto. Il rinculo sembra non combaciare con il rateo di fuoco e la potenza dell’arma, dando quasi l’impressione di sparare con fucili da softair. L’impatto, il suono e gli effetti visivi dei proiettili e degli spari non ci hanno affatto convinti. Gli impatti su nemici e ambiente erano quasi assenti, il che è improponibile se paragonato alla fedeltà grafica degli altri effetti e di quella generale. Speriamo vivamente sia stato un problema legato allo sviluppo ancora in atto o semplicemente dello specifico gameplay mostrato.

La chat di Twitch si è inoltre infuriata e allo stesso tempo data a risate e scherni dopo aver visto una mitragliatrice leggera sparare: come per le altre armi, i corpi nemici sembrano non reagire all’impatto dei proiettili in modo realistico, ma morendo semplicemente “sul posto”, quasi con animazioni predefinite e incuranti dei colpi ricevuti. Oltretutto, la fiamma che esce dalla bocca di fuoco ci offre uno spettacolo altamente deludente e poco realistico. Chiunque abbia già visto una vera arma da fuoco sparare può confermare come tale evento visivo non sia costantemente visibile, come invece mostrato in questo gameplay.

Uno degli effetti di fuoco poco realistici e che ostrusicono la visuale di gioco

 

Innovazioni del gameplay:

La diretta è riuscita a fornire dei momenti che hanno sorpreso gli spettatori. Fra questi possiamo ammirare l’amore degli sviluppatori nei confronti dell’approccio silenzioso. Il giocatore potrà infatti stendersi nel fango e ricoprirsene in modo tale da nascondersi dagli occhi nemici. Oltre a ciò, sarà possibile mettersi in spalla i cadaveri nemici per allontanarli da posti in cui potrebbero destare sospetto. La stessa meccanica può anche essere adoperata per portare compagni feriti al sicuro e curarli in copertura.

Riuscite a vedere il giocatore? I nemici sembrano non riuscirci…

La modificabilità delle armi sembra avere un ruolo ancora più importante in Ghost Recon Breakpoint. Abbiamo infatti potuto vedere  alcune immagini in cui venivano indicati molteplici punti di svariate armi che mostravano la parte modificabile.

Per quanto riguarda accessori e gadget, il giocatore potrà farsi strada aprendo recinzioni grazie alla fiamma di una torcia apposita e potrà ora coprire le proprie azioni offensive e difensive grazie a granate fumogene. Il cecchino avrà inoltre a dispozione diversi tipi di munizione per i propri fucili per ogni evenienza.

Un’innovazione da apprezzare è l’aggiunta del cosiddetto Bivouac, uno strumento utilizzabile per ad esempio accamparsi e cambiare classe. Il suo utilizzo non è stato dimostrato nel gameplay, ma siamo sicuri servirà sia al di fuori che all’interno di una missione.

Finalmente possiamo concludere con una categoria molto interessante, quella dei droni intorno cui sembra girare anche la trama di gioco. Oltre a ciò che sembra essere un campo visivo orizzontale molto aumentato, abbiamo potuto anche notare come i droni possano essere utilizzati dal giocatore per uccidere dei nemici bersagliati al proprio segnale, rimpiazzando quasi la funzione di syncshot (sparo sincronizzato) da attuare con altri giocatori, che rimane naturalmente ancora possibile. Questa innovazione potrebbe interessare i player che preferiscono agire da soli, così che abbiano anche essi un modo per uccidere più bersagli contemporaneamente.

Lo spirito del gioco raccolto in un’immagine, il giocatore preda dei Wolves

 

Le promesse degli sviluppatori:

Gli sviluppatori promettono di fornire un episodio/espansione ogni quattro mesi, tempistica molto simile a quella delle stagioni di altri titoli Ubisoft, quale Rainbow Six Siege.

Ciò che ha lasciato molti giocatori sconvolti (e che ha anche avviato un dibattito sul web) è l’aggiunta di raid eseguibili dai giocatori. Per chi non fosse esperto del linguaggio, si tratterà di missioni che andranno affrontate con altri partecipanti, solitamente in un ambiente predefinito e con boss da sconfiggere.

L’attore Jon Bernthal nei panni del capo dei Wolves, antagonisti del titolo

La nostra conclusione:

Nello stato attuale, il gunplay del gioco non ci ha affatto convinti, ricordandoci quasi armi da softair. Le innovazioni, la grafica e il sonoro potranno sicuramente offire un’esperienza interessante e coinvolgente, ma bisogna sempre ricordare come praticamente tutti i giochi Ubisoft siano stati sottoposti a pesanti downgrade. All’uscita, infatti, i loro prodotti sembrano presentare differenze abissali e negative rispetto a ciò che viene presentato in precedenza.

Dopo accese conversazioni all’interno del nostro server TeamSpeak 3 (ts.adrenalinegaming.it), nessuno ha deciso di prenotare il gioco e aspetteremo tutti futuri aggiornamenti e gameplay.

Ce la faranno gli sviluppatori a convincerci della qualità di Ghost Recon Breakpoint prima della sua uscita ad Ottobre? Quali sono state le vostre impressioni a riguardo? Fatecelo sapere!

Instagram

Iscrivi alla nostra Newsletter

Metti qui i tuoi dati per ricevere subito le nostre news.

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website.

LIVE NOW! CLICK TO VIEW
CURRENTLY OFFLINE